venerdì 13 febbraio 2009

Giorno 12 13. 02. 2009 Esperienze condivise

Questa dodicesima giornata del percorso di Cimango inizia in tarda mattinata con una prima sessione di socializzazione tra cavalli mediata dall'uomo, in funzione di un'uscita con due cavalli insieme, montati rispettivamente da Francesco e da me.
Questa prima fase di socializzazione è infatti propedeutica alla passeggiata. Poiché saranno quattro individui a condividerla, si è scelto di creare le basi affinché ciò avvenga in armonia. Mediare la socializzazione tra due cavalli significa modulare l'espressione delle loro emozioni nel momento in cui si generano, durante il primo avvicinamento, facilitando il contatto tra di loro.



Non tutti i cavalli hanno avuto la possibilità di viversi adeguate socializzazioni, per questo l'uomo può porre rimedio facilitandole con accuratezza e consapevolezza.

Le attività della giornata proseguono con una passeggiata di Cimango e Lantrick insieme.



Cimango apre la spedizione, concentrato e sicuro lungo il percorso e nel guidare il meno esperto Lantrick. Ben presto si crea una sinergia: Lantrick diventa sempre più coinvolto e confidente, grazie al supporto di Cimango, che a sua volta fa suo il ruolo di guida.



Lungo la strada spesso Cimango si ferma ad aspettarci, rivolgendo la testa indietro verso di noi; ci osserva e aspetta, per poi ripartire quando li raggungiamo.



Anche oggi il giovane Cimango ha dato la sensazione di essere consapevole del ruolo che ricopre nella spedizione, si sente responsabile del suo compagno di avventura e agisce spontaneamente di conseguenza. La sua mente serena è attiva, pronta a guidare interventi quando la situazione lo richiede.

Cimango è un sicuro compagno di lavoro per l'uomo.


Il percorso di Cimango è ispirato a EquinSensExperiencE© - Modello Zooantropologico Percettivo-Esperienziale di Sviluppo delle Persone e dei Cavalli.

Foto di Sabrina Giussani

giovedì 12 febbraio 2009

Giorno 11 12. 02. 2009 A pelo delle emozioni

Oggi ho l'opportunità ed il piacere di descrivere in prima persona questa undicesima sessione di lavoro di Cimango.
Un'esperienza questa che ho sentito di condividere pienamente con lui, sempre presente, attivo e accogliente nella relazione da terra. Cimango, in piena libertà è coinvolto in ogni gesto, in ogni contatto, in ogni dinamica della relazione, a cui risponde avvolgendomi con crescente serenità, confidenza, curiosità e morbidezza.



La forza della sua mente, pienamente disponibile ad accogliere ogni mia nuova piccola - grande proposta, trova in questa relazione un solido pavimento su cui muovere ulteriori passi con approccio cognitivo-esperienziale.



Cimango non conosceva, prima di oggi, la sensazione del corpo di una persona a diretto contatto con i muscoli, la pelle e il pelo della sua schiena e del suo costato. La sua prima reazione è stata di fastidio e di allontanamento. Con l'aiuto di Francesco, da terra, Cimango ha lentamente trasformato dentro di sé, ansia e tensione in disponibilità, curiosità ed attenzione, verso i diversi gesti, il diverso tipo di contatto e di distribuzione del peso, che comporta il montarlo a pelo.



In lui è spiccata la capacità di predisporsi all'apprendimento delle nuove situazioni propostegli; uno degli obbiettivi del suo percorso di crescita sarà proprio il rendere tale potenziale parte strutturante del suo approccio al mondo esterno.

Le mie gambe distese lungo il suo costato, il peso naturalmente centrato sulla sua schiena, forte e sicura, le sue orecchie rivolte indietro in ascolto delle sue nuove sensazioni e della mia gioia unita ad una leggera serenità.

Un grande sorriso a tutti!!

Il percorso di Cimango è ispirato a EquinSensExperiencE© - Modello Zooantropologico Percettivo-Esperienziale di Sviluppo delle Persone e dei Cavalli.

mercoledì 11 febbraio 2009

Giorno 10 11. 02.2009 Cimango e Francesco, sulla strada della leggera profondità

Oggi niente foto! Caterina era impegnata su altri sfidanti fronti! Quindi niente reportage fotografico.

Sarete voi stessi oggi ad immaginare, sentire, vivere e respirare le attività e i momenti che ho vissuto con Cimango ed a “far vostri” i significati legati al suo percorso di crescita.

Ora seguite i miei sensi, lasciatevi trasportare da sensazioni e visioni, la mia voce interiore vi accompagnerà nel territorio delle vostre stesse sensazioni ed emozioni.

Immaginate gli odori intensi e pungenti di questa giornata piovosa, l’odore del fieno bagnato, l’odore del fango, l’odore del letame misto a quello del tufo, l’odore del lungo pelo dei cavalli.

Immaginate ora di sentire il rumore delle gocce di pioggia sulle tettoie delle capannine, il suono che fanno centrando le pozzanghere, immaginate il suono dei passi dei cavalli, il loro rovistare nel fieno ed il loro masticare, sentite i loro respiri calmi e profondi. Sentite le gocce di pioggia cadere su di voi, sui vostri abiti, i vostri movimenti lenti tra terra, fango e acqua, mentre andate verso Cimango. Immaginate tutto rallentato.

Immaginate adesso, proprio adesso, di avvicinarvi a Cimango, sentite la consistenza della capezza che avete in mano, sentite le vostre dita morbide e rilassate, sfiorate l’incollatura di Cimango respirando con estrema lentezza, respirando impercettibilmente ma profondamente.

Ora accarezzate Cimango con la longhina, passatela oltre la criniera e guidatelo nel tondino. Ora sentite la sabbia del tondino sotto i vostri passi, percepitene il rumore, la consistenza. Giocate un po’ con le pozzanghere, mentre Cimango inizia ad attivare la sua energia ed il suo movimento. Ora iniziate sentire l’energia di Cimango, osservando il suo comportamento e calibrate le vostre azioni, come in una danza, guidate e lasciatevi guidare, create movimento e lasciatevi rapire da quello stesso movimento, entrate nell’energia per poi uscirne, sentite di esserci senza esserci.

Ora immaginate Cimango al centro del tondino, il suo respiro regolare, profondo, la sua vibrante presenza, la sua calma carica ed impetuosa, la sua leggerezza e la sua profondità. Passate una mano lungo la sua schiena rilassata, percipetene il calore. Ora muovetevi carezzando il collo che si distende verso il basso. Sentite i vostri movimenti sempre lenti, sempre rotondi. Sentite ogni vostro passo intorno a Cimango, come fosse un sacro canto.

Ora prendete il sottosella e la sella, poggiatela con leggerezza sulla schiena di Cimango, per poi levarla via e per poi ripoggiarla con superiore leggerezza. Sentite i vostri movimenti calibrati, avvolgenti, rotondi. Sentite la vostra voce interiore modulare ritmo e cadenza, lasciatevi carezzare dalle parole rivolte a voi stessi e a Cimango. La pioggia vi continua a bagnare leggermente, ma il vostro calore la lascia evaporare. Sentite il caldo vapore fuori di voi, sentite il caldo magma emotivo dentro voi.

Ora, proprio ora, infilate il piede nella staffa per poi levarlo, aspettate che Cimango abbia un respiro profondo prima di salire in sella. Cimango indossa solo una capezza, sentite la consistenza della redine in corda tra le vostre dita, sentite ogni imperfezione della corda allo scorrere lento del vostro tatto.

Ora vedetevi seduti in sella a Cimango, sentite il vostro equilibrio attraverso l’equilibrio del cavallo. Ora lasciate che l’energia fluisca e lasciate uscire Cimango dal tondino. Cercate la via della calma e della leggerezza, una profonda leggerezza, una consapevole leggerezza. Lasciate che la vostra comunicazione dalla sella diventi una danza. Lasciate che l’armonia vi attraversi.

Ora guidate Cimango sulle variazioni di cadenza e sulle transizioni, modulando i vostri segnali in base alle risposte di Cimango. Ora sentite quanto la vostra comunicazione diventa sempre più fluida e chiara. Sentite quanto il dialogo tra voi e Cimango diventa scambio di energie e movimenti.

Ora sentite Cimango calmo e sereno.

Ora sentite dentro di voi che alcune cose possono apparire difficili, ma non sono impossibili da immaginare, sentire, pensare, vivere e respirare.

Ottimi sogni a tutti!

Francesco

martedì 10 febbraio 2009

Giorno 9 10. 02. 2009 Ampliare la mappa del mondo di Cimango

Il nono giorno del percorso di crescita di Cimango è stata una prima, breve esperienza di passeggiata, in solitaria, fuori dalla Manada, montato da Francesco.



Cimango ha mantenuto, per tutta la prima parte della passeggiata, un atteggiamento, calmo, equilibrato e freddo di fronte alle variabili ambientali e alle difficoltà incontrate (auto che gli passavano accanto, cani che gli abbaiavano contro), dimostrando di possedere anche un ottimo livello di indipendenza dal branco.



Pur muovendosi in uno scenario del tutto nuovo, ha dato la sensazione di essere molto sicuro e, fin tanto che il suo stato emotivo è rimasto sereno, ha risposto in maniera eccellente a Francesco.



Nella seconda parte della passeggiata, in seguito ad un momento di sua insicurezza durante l'attraversamento di una grande pozza d'acqua, il suo atteggiamento è cambiato. Quell'attivazione emotiva ha alterato lo stato di equilibrio e di calma che aveva dominato la prima parte dell'esperienza, determinando in lui rigidità e confusione di fronte a difficoltà già note. Alle proposte di Francesco, in tali condizioni, Cimango inizialmente non ha dato risposte ma ha reagito indietreggiando.



E' in circostanze di questo tipo che divengono fondamentali la calma, la freddezza, la sicurezza e la determinazione del cavaliere. Alle piccole sgroppate e agli atteggiamenti di resistenza Francesco non ha praticamente reagito, mantenendosi, ben centrato, morbido e sicuro in sella; questo gli ha permesso di guidare Cimango oltre i momenti di difficoltà, modulando continuamente i suoi sbalzi emotivi.

Il percorso di Cimango è ispirato a EquinSensExperiencE© - Modello Zooantropologico Percettivo-Esperienziale di Sviluppo delle Persone e dei Cavalli.

lunedì 9 febbraio 2009

Giorno 8 09. 02. 2009 La relazione è tutto

Il percorso di crescita di Cimango è seguito anche da Giuseppe Rosato, laureando in Medicina Veterinaria a Napoli. Giuseppe proporrà una tesi di zooantropologia, prendendo in esame il caso di Cimango, per valutare le applicazioni del modello EquinSensExperiencE© . Proprio per questo nella sessione di lavoro di oggi è stato valutato il livello di crescita di Cimango ad una settimana di distanza dall'inizio del percorso, attraverso la riproposizione della bandiera, che Cimango aveva conosciuto il primo giorno.

Dagli esiti di questa ottava sessione di lavoro e dalle valutazioni fatte insieme a Giuseppe emergono tre punti di forza di questo percorso, motivo di ulteriori riflessioni.

Cimango dimostra un approccio molto più destrutturato e aperto e una maggiore capacità di adattamento alle proposte di Francesco.



La mente, libera da condizionamenti porta Cimango a rispondere a tali proposte attivando i suoi canali sensoriali, con l'intensità propria di un puledro, che precedentemente non era stata espressa appieno.



Questo lo conduce naturalmente ad una maggiore disponibilità verso una relazione dinamica con l'uomo, alla base di un percorso di crescita orientata alla formazione di un individuo sereno, equilibrato, disponibile, pensante, propositivo e vivo!



Il percorso di Cimango è ispirato a EquinSensExperiencE© - Modello Zooantropologico Percettivo-Esperienziale di Sviluppo delle Persone e dei Cavalli.

domenica 8 febbraio 2009

Giorno 7 08. 02. 2009 Lavoro di squadra

Oggi Alberto e Cimango, affiancati da Andrea Falvo e Matisse, hanno vissuto l'esperienza di lavoro di squadra, collaborando nel far muovere Lantrick, sempre all'interno del campo. La dinamica di questa movimentazione è stata intensa, vissuta con partecipazione, concentrazione ed entusiasmo da parte di tutti e quattro i soggetti coinvolti.



Anche oggi è Alberto a spiegare le sensazioni, che ha avuto relativamente a Cimango e a se stesso durante questa settima sessione di lavoro:

“Quando sono salito in sella, avevo qualche pregiudizio, mi sarei aspettato un Cimango più teso e meno disponibile... ho sentito invece un cavallo calmo, equilibrato, pronto a collaborare, attento ed in attesa delle mie sollecitazioni! Cimango era appassionato al lavoro che stava svolgendo! Questo suo stato complessivo ha influenzato anche me, rendendomi sereno, confidente e motivato in questo lavoro di squadra.



Ho avuto la sensazione che Cimango fosse consapevole dell'importanza del suo ruolo all'interno delle dinamiche di squadra mantenendo, sempre, un ascolto complice verso i miei aiuti dalla sella.
Proprio questa nostra complicità ha reso il nostro approccio al lavoro leggero e gioioso.




L'entusiasmo, la leggerezza e il gioco mi hanno portato ancor di più sulla strada della determinazione nella mia sinergia con Cimango!”



Il percorso di Cimango è ispirato a EquinSensExperiencE© - Modello Zooantropologico Percettivo-Esperienziale di Sviluppo delle Persone e dei Cavalli.

sabato 7 febbraio 2009

Giorno 6 07. 02. 2009 La forza della motivazione

A parlare della sessione di lavoro di oggi con Cimango è Alberto Alianello, suo proprietario, che segue e vive in prima persona almeno un paio di volte a settimana il percorso di crescita del suo cavallo, guidato da Francesco. Alberto ha compiuto la scelta di far intraprendere a Cimango questo percorso, con entusiasmo e forte motivazione che lo continuano a muoverlo in ogni attività che gli è stata proposta.

Parla Alberto:

“Oggi ho trovato una cavallo cambiato. Anche nella semplice conduzione a mano dal paddock al tondino, sono scomparse le rampate, le “doppiette” e lo stato di stress. Nell'andare fino al tondino, l'ho sentito sereno e questo suo stato di quiete ha influenzato anche me.



Fra i miglioramenti di Cimango c'è anche la calma, che ha mostrato quando è stato montato in campo da Francesco, impegnandosi nel lavoro che gli veniva proposto. La sensazione che ho avuto è che stesse concentrando le proprie energie in un'attività di collaborazione con l'uomo, senza disperderle in tensioni e difese.



Pur nella positività del suo atteggiamento verso il lavoro, ci sono degli aspetti, che possono essere sviluppati ulteriormente, affinché divengano punti di forza del percorso di crescita di Cimango, come il miglioramento della comprensione degli aiuti. Anche oggi il lavoro consisteva nel muovere Lantrick libero in campo. L'impegno e la concentrazione di Cimango nello svolgere il proprio ruolo erano tali che quando Francesco gli richiedeva di modularle, intervenendo con gli aiuti, il cavallo sembrava entrare un po' in confusione ed esibiva piccoli atteggiamenti di difesa.



Un aspetto di Cimango che mi ha colpito mentre stavamo insieme in tondino è stato il fatto che la sua attenzione veniva catturata da ciò che gli avveniva intorno non rivolgendola a me, che invece sentivo l'esigenza di instaurare un rapporto con lui. Benchè la sua attenzione a tutto, sia per me un fatto positivo, mi piacerebbe imparare a fargliela rivolgere verso di me, quando sono con lui.”



Il percorso di Cimango è ispirato a EquinSensExperiencE© - Modello Zooantropologico Percettivo-Esperienziale di Sviluppo delle Persone e dei Cavalli.